Poesie 2019
Poesie scritte nell'anno 2019

IMMENSO
SENTIRE
Vorrei baci di un cielo
che sappia di fragole.
Vorrei stringermi stretta
dentro a un mucchio di nuvole.
Vorrei accendere gli occhi
di un tramonto incantevole
e cospargere stelle
in un soffio di polvere.
Si perde il mio sguardo
su sentieri di miele.
Mi sconvolge in un angolo
quest'immenso sentire.

L'ULTIMO TRAMONTO
Arriverà un giorno nuovo.
Pioveranno petali su stretti sentieri.
Svanirà dalle mani del mondo
l'ostinato frastuono di mali.
Brillerà un sole che non teme la notte.
Illuminerà tormenti, chiarirà dubbi, svelerà frecce d'insidiosi inganni.
Profumerà d'arcobaleno ogni tristezza;
salirà sicuro sul dorso del vento
asciugando lieve le ferite del cielo.
E abbracciata stretta
a quell'ultimo tramonto
la mia anima leggera
sommersa di pace
profondamente
respirerà.

PERSO NEL BOSCO
Un fischio sottile
risuona alla mente
mutando i silenzi
in sonno ansimante.
Scrocchia la terra
sotto il cielo opaco,
ribolle dal fondo
un pauroso ignoto.
Domande ossessive
nella stanza oscura
si schiacciano addosso
a una stretta fessura.
Lingue incomprese
su pagine piene,
discorsi intrecciati
fra le pieghe del mare.
Riordino libri
che non riconosco.
E il mio preferito?
Si è perso nel bosco.

FRAGILE INVERNO
Lasciando soffiare
svelto il silenzio,
esplode improvvisa
la luce di un raggio.
Voglia di andare
da sola nel vento,
portare lontano
ogni fallimento.
Ti dedico il cielo,
tutto il firmamento,
il dolce sentire
continuo e profondo.
Tuoi sono i colori,
i tremori di un pianto,
che tormenta lieve
in un triste momento.
Ti dono un sorriso,
un tepore lento,
la sete di baci
stampati sul collo.
Poi strappo con forza
quel mesto rimpianto.
E al sole si squaglia
il mio fragile inverno.

SE MI GUARDI NEGLI OCCHI
Sguardi distanti
rumori di vuoti
freddi pallori
dai ritmi stonati.
Parlare da sola
nel buio più scuro
cercando una stella
che senta davvero.
Dolore pungente
tormenti nel tempo
chi muto incompreso
si confida a stento.
Un giorno lontano
ecco un canto nuovo
di te che sussurri
il mio stesso suono.
Un brivido scorre
di lacrime in viso,
straripa radioso
alla luna un sorriso.
Zoppe le gambe
barcollano incerte
tra vortici e affanni
assonnati di febbre.
Poi apro le ali
senza aver paura.
Se mi guardi negli occhi,
prendo il volo sicura.

TRA SOGNI E REALTA'
Si toglie il giacchetto
attaccato addosso
nell'afa rotonda
di un ruvido agosto.
Sottile la pelle
asciuga il sudore
al soffice vento
che accarezza lieve.
Cammino distratta,
tra sogni e realtà,
scrutando il presente
vissuto di già.
Sul viso increspato
del tempo passato
la dura esperienza
si impregna nel naso.
Si ferma allo stomaco
la strenua fatica
di stare nel mondo
sentendo la vita.
Poi stanca e svuotata
mi lascio sfiorare
dal brivido fresco
di un soffio di mare.
Il bacio di un'onda
mi spinge più in là.
Di nuovo i miei passi
su una strada a metà.

UN GIORNO PER CASO
Un giorno per caso
ho detto ti amo.
Un giorno sospeso
su un pallido vuoto.
Un giorno incompreso
ti ho preso per mano.
Quel giorno è finito
su un bianco ciliegio.

SOTTO AL CUSCINO
Sorride pacata
una stretta di mano,
dolce la voce,
violento il respiro.
Si annuvola il sole
in un giorno sereno
che mite riscalda
di affetto il bambino.
Ti ascolto tremando,
boato lontano,
in te pulsa il mio nome
stretto dentro al passato.
Mi tuona quel lampo
più forte più nero
e affogo il mio cuore
giù sotto al cuscino.

UN MONDO LONTANO
Rosa le labbra
di un cielo sereno,
di miele profuma
il fresco bocciolo.
Lungo il cammino
coperto di amori
dipingi per me
i più dolci colori.
Steso sul prato
dorme il dolore
e riprende fiato
il mio esile andare.
Tu sole riscaldi,
per un solo istante,
bruciando sottile
la pelle che sente.
Mi afferri la mano,
mi porti pian piano.
Con te ad occhi chiusi
in un mondo lontano.

IL MORSO
Stridono i denti
in un lento digrigno,
rabbia tritata
dentro un fardello.
Gentile il viso
di una pretesa,
senza sospetti
grata è l'offesa.
Se non mi appoggio
crollo nel buio,
bimbo lasciato
solo in un fosso.
Ecco una mano,
affamata di pianto.
Mi solleva piano e ...
mi sbrana in un morso.

SUL TUO VOLTO RIFLESSO
Roccia scolpita lungo il cammino,
d'affanno si ammala corto il respiro.
Triste pesante sordo rumore
di te affianco a me
incapace di amare.
Stretta forte la testa per non sentire
bollire la rabbia fin dentro alle vene.
D'ovatta una vita
senza chiedere cure,
sul tuo volto riflesso
il mio essere vile.
Vagare in un cielo
macchiato di nero,
di fumo tossisce
colpevole il volo.
Se mi spingo oltre, forse
tu guarirai.
Rinuncio a me stessa
cambiando il mio viso,
sperando sul tuo
di specchiare un sorriso.

FUOCO D'AMORE
Sconfina il silenzio
di un fresco mattino,
stupisce d'immenso
il chiarore del cielo.
Riscalda di abbracci
la tua ferma mano,
racchiuso in un pugno
ogni buio passato.
Ma torna il rancore
graffiando di nuovo,
rovescia per terra
la gioia in veleno.
Fiamma che bruci
dentro al camino.
Fuoco d'amore,
tramonti pian piano.
Vento sommesso
mi spegni il sorriso,
poi forte riaccendi
di luce il mio viso.

SANTO SENTIERO
Un ramo germoglia
dentro al giardino;
un soffio d'amore
sussulta nel cielo.
Attende paziente
che cresca pian piano,
rigonfia speranza
di un viaggio lontano.
Sognando d'andare
sulla giusta strada
ti spinge una folla
su verso la meta.
Fiorisce di cure
un cuore nutrito
e accoglie gioioso
ogni seme sul prato.
Si riempie di luci,
di danze e profumi
il santo sentiero
degli esseri puri.

IL RESPIRO DEL MONDO
Un battito d'ali sotto al diluvio
trepida e piange chiuso in un pugno.
Vuoti problemi, strade intricate,
il sapore caldo di un raggio di luce.
Triste è la stanza di troppe fatiche,
brilla il colore di un sogno d'estate.
Lontano incapace
scappa il mio tempo
tra inganni e paure
di averti qui accanto.
Ti scorgo un secondo,
ti sfioro in un punto,
lì dentro un istante
il respiro del mondo.

LA MALINCONIA
Se sono più forte
sorpasserò il vento.
Se mi stringo stretta
solleverò il mondo.
Se respiro a fondo
si calmerà il cielo;
fioriranno sorrisi
sul tuo viso sereno.
Sfiancata la schiena
si accascia pian piano.
La malinconia dentro
all'essere umano.